Lo Stile
lo stile?...
La compagnia ed in primis la sua regista M. Maurizia Ronchi amano un teatro
che crea complicità con lo spettatore, fruibile, divertente (perfino
quando è impegnato), nuovo e dinamico dove l'attore comunichi prima di
ogni altra cosa emozioni veramente vissute.
Il Down Theatre deve il suo nome (Down Theatre = Teatro giù dal palco)
al desiderio di creare un teatro in stretto contatto con lo spettatore, che
rompa la barriera del palcoscenico e mescoli l'azione teatrale allo spazio vissuto
dal pubblico.
Da qui nasce la predilezione per gli spazi teatrali malleabili alle esigenze
sceniche come Teatro Studio di Scandicci (Arena Aperta), ove la compagnia ha
rappresentato dal 1998 ad oggi, ogni anno, una nuova produzione.
Ma casa del Down Theatre e suo spazio ideale è "Lo
Scantinato - Casa del Teatro", di cui il Down Theatre è compagnia
stabile. Questo è uno spazio assolutamente polimorfo ove il pubblico
può incontrare ogni volta ambientazioni e strutture completamente rinnovate.
Vi indichiamo alcune delle peculiarità del nostro stile.
Stile SALOTTO
Il desiderio della compagnia di vivere l'azione scenica a stretto contatto con
il pubblico ha creato i felici appuntamenti teatrali del "Salotto del Giallo"
in cui il pubblico è integrato direttamente all'interno dell'azione.
L'ambiente viene arredato con continuità come un salotto d'epoca dove
gli spettatori prendono posto ed assistono alla azione teatrale integrati nella
scena.
Nato per i primi appuntamenti dei gialli di Agatha Christie, lo stile "Salotto"
è stato applicato anche ad altre produzioni.
SCENOGRAFIA UMANA
Uno degli espedienti più spettacolari di molti lavori del Down Theatre
è, per alcuni spettacoli, l'uso assoluto ed esclusivo della scenografia
umana. Architetture, arredi, alberi o altri elementi della natura vengono materializzati
dai corpi degli attori ottenendo effetti suggestivi e coinvolgenti.
LIFE MOVING
Negli ultimi anni il Down Theatre ha creato un nuovo genere: il LIFE MOVING!
Un genere che punta alla fusione di vari stili espressivi, suono, gesto
e parola, mantenendone la vivacità e la forza del reale.
Cori parlati e coreografie di gesti quotidiani per incarnare i momenti emotivamente
più densi dello spettacolo.
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.... parla da solo ! |
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