20-21, 27-28 MARZO, 10-11, 17-18 APRILE

GESU’DI NAZARETH

Più di un Musical, più di una Storia,
uno squarcio nuovo e potente sui desideri e sull'inquietudine dell'uomo.
La storia di un uomo che ha cambiato la storia.

Scritto e diretto da Maurizia M. Ronchi
Musiche originali di Alessandro Luchi

Gli equilibri del potere, le aspettative di un popolo sottomesso, un messaggio paradossale.

I brani cantati dal vivo, una musica originale e potente ci trasportano nell’antichità della Giudea, con la potenza del tormento dell’uomo moderno, in bilico fra risposte e domande.

Il pubblico si accomoderà in un anfiteatro, al centro del quale gli attori, daranno vita agli eventi più emozionanti della vita di Gesù di Nazareth: le tentazioni nel deserto, Erodiade e Giovanni Battista, la guarigione dell'indemoniato, la strage degli innocenti, i miracoli, l'esaltazione della folla, i lebbrosi, la cacciata dei mercanti dal tempio, gli scontri con il mondo farisaico, il complotto del Sinedrio, la crocifissione e la morte e ... l'inizio di una nuova fede.

Trama

Intorno all'anno zero, in Giudea, il re Erode il Grande apprende che sarebbe imminente la nascita di un nuovo re. Questo basta a scatenare la sua furia e ad ordinare una strage per scongiurare il pericolo. Intanto a Nazareth Maria, promessa sposa a Giuseppe, ha grandi difficoltà a spiegare al fidanzato perché sia in attesa di un figlio non di lui. Eppure il bimbo nasce, Giuseppe resta accanto a Maria, la cosiddetta strage degli innocenti ordinata da erode non riesce a colpire il piccolo Gesù, che sopravvive e cresce nell'anonimato. Intorno ai trenta anni inizia la sua vita pubblica. L'annuncio di un nuovo regno, le guarigioni, gli esorcismi, ... molti lo seguono affascinati. Ma la situazione politica in Giudea è precaria, il rischio di una rivolta sempre più vicino, i farisei non tollerano la predicazione di Gesù che mina il loro potere basato sulla legge. Pochi giorni prima dello Shabbath, il Sinedrio trova, attraverso Giuda, un modo per arrestare Gesù, senza suscitare scalpore.

Una Regia Plastica

Maurizia Ronchi, ha dato vita ad un altrove, dove gli attori tutti sempre in scena, si animano ricreando eventi e situazioni. Una dimensione plastica dei personaggi fa da scenografia vivente, i personaggi nascono e muoiono tornando ad essere parte della scenografia. Nessuna retorica, solo una emozionante presentazione dei fatti.

LA MUSICA 2 VOLTE ORIGINALE
Innovativi ed emozionanti, convincenti e potenti, i 6 brani musicali, sono due volte originali. (Originali perché scritti per lo spettacolo e originali perché creano un tessuto musicale coinvolgente e innovativo strettamente connesso all'azione drammatica e per questo particolarmente convincente). Alcuni sono stati scritti in una divertente e fruttuosa collaborazione fra gli attori, la regista e il compositore, in delle serate di sperimentazione in cui la musica è nata quasi da sola, alimentata dalle parole del testo, dalle intuizioni di Alessandro Luchi e dagli eventi rappresentati. La sapiente cura di Luchi ha dato poi fascino e concretezza al tessuto musicale, vero fiore all’occhiello del lavoro. Sapientemente integrati nella struttura drammatica uniscono un nuovo linguaggio musicale alla verità della recitazione. Ecco che ve li presentiamo uno per uno.

la tentazione nel deserto
Gesù è nel deserto e dopo quaranta giorni di digiuno e penitenza viene tentato da Satana. Il testo usa una doppia metrica settenari per intro e conclusione e endecasillabi per la parte centrale. La scrittura presenta una scelta particolarissima, quella di mantenere l’asimmetria ritmica, ovvero il brano vive di un ritmo in 11 tempi. Le sillabe si susseguono una dietro l’altra non c’è respiro, la sensazione di affanno si crea reale e immediata nei cantori come nel pubblico.

l’ansia e l’angoscia il tuo spirito serra

Una interessante dissonanza apre uno squarcio nel cielo, e risolve in maniera inaspettata sul verso finale “io son nella tua mano”.

indemoniato
Un brano semplice ed essenziale, con una ritmica pesante quasi inquietante. Un indemoniato aggredisce Gesù ed avviene il miracolo dell’esorcismo. Le parole degli avvenimenti si intersecano con quelle del coro. La gente ha ammirazione e paura per quanto avvenuto e caccia Gesù dalla città. La pesantezza della situazione viene resa da una melodia che rende concreta l’impossibilità di alzarsi da terra. Una sillaba iniziale fuori metrica, come una palla al piede inchioda il testo, rappresentando il male che inchioda a terra l’animo dell’uomo.

“i lebbrosi
Un brano moderno e aggressivo presenta gli emarginati, senza domani, rissosi rabbiosi. Una speranza senza futuro. Gesù non può guarirli tutti, è sfinito. I discepoli devono portarlo via. Gesù non è venuto per questo e non può curare i mali dell’uomo. Un brano situato nel cuore del testo, perno intorno al quale ruotano speranza e disperazione.

“la piazza del tempio
Originale e quasi onirico, è il brano che presenta la cacciata dei mercanti dal tempio. I mercanti sono ridotti a burattini che si prostrano di fronte al dio denaro, burattini vuoti, privi di spina dorsale e di significati. Gesù rovescia i banchi dei cambiavalute. Il significato è veicolato da uno squarcio melodico nel cuore del brano:

Non voler commerciare l’infinito
Perché Dio non misuri il tuo niente
.

I burattini crollano sotto l’intervento di Gesù. Ma presto emerge un tragico refrain: niente cambia.

Un covo di ladri…
Seppur malavvezzo
qui tutto ha il suo prezzo

crocifissione e morte”
Una musicalità semplice ed essenziale accompagna, ancora in endecasillabi, una simbolica “Via crucis”. Sotto la croce, il parlato si sovrappone al cantato, la dimensione è intima eppure universale. La terra si squarcia alla morte del Cristo.

“la resurrezione
L’endecasillabo nelle scene della resurrezione prende l’andamento della terzina dantesca, a rima incatenata. Infatti il secondo verso, di ciascuna terzina si aggancia alla successiva come gli anelli di una catena (rima ABA BCB CDC). Anche le battute dei personaggi, proprio come nella commedia dantesca, si svolgono all’interno delle terzine incatenate. Incatenate, inevitabili, certe come la morte, queste terzine ci portano verso un cammino altrettanto inevitabile verso la luce. Dall’ Alfa all’Omega, adesso tutto è chiaro.

Vidi le bende del corpo svuotate,
vidi e compresi le prime parole

I brani della tradizione ebraica “Shalom Kaverim” e “Shalom aleichem”
Il Popolo di Israele anela ad una pace che resta un miraggio. La fatica dell’esistenza, l’anelito a una vita dignitosa, l’affanno del lavoro senza giustizia… il grido nasce del cuore. I canti della tradizione mantengono la loro potenza storica, ma sono rinnovati dai preziosi e moderni arrangiamenti di Alessandro Luchi. Li ascoltiamo in due momenti strategici, nella strage degli innocenti, dove la speranza della pace è distrutta della crudeltà di Erode, e nell'ultima cena dove l'alleanza, per un nuovo regno di pace, è compiuta.


Lo Scantinato
Via San Domenico, 51 - FIRENZE

Direzione artistica:
Maurizia M. Ronchi

INFO E PRENOTAZIONI
055.57.38.57
da lunedì a venerdì
16.30-19.30
info@ilgeniodellalampada.it

I posti sono numerati.
Prenotazione consigliata.

INGRESSO dalle 20.45 alle 21.15

Prenotabile da
lunedì 9 marzo

QUOTA DI PARTECIPAZIONE
14 euro

(non è possibile il pagamento con carte o bamcomat)

Ridotto 10 euro
-ragazzi sotto 14 anni
-allievi e diplomati del Genio della Lampada

PER PARTECIPARE ALLE SERATE
OCCORRE ESSERE SOCI

L'associazione è gratuita; per chi non fosse socio occorre fare richiesta via telefono oppure dal sito internet, almeno un giorno prima dell'evento al quale si desidera partecipare.

La compagnia come sempre lavora a doppio cast.

Cast A
Ven. 20, Sab.21, Sab.28 Marzo, Ven.10 Aprile

Alessandro Romei
Tommaso Parenti
Alessio Melani
Giulio Meoni
Massimo Bosi
Francesco Lambardi
Nicola De Rosa
Marco Sabatini
Elena Spennati
Caterina Altieri
Sara Breschi

Cast B
Ven. 27 Marzo, Sab.11, Ven.17, Sab.18 Aprile

Federico Romei
Stefano Naldoni
Simone Raggi
Diego Marchi
Marco Raimondi
Ale Sanesi
Iacopo Cupelli
Martino Pozzi
Benedetta Niccolai
Beatrice Brandigi
Chiara Barcaroli

Collabora alla regia
Eugenia Baldaccini

Luci e Audio
Andrea iodice
Marco Bernabò
Elisa Missaggia
Marco Bastianelli

Grafica
Eleonora Cappelletti

Foto
Leonardo Papi

Costumi
Eugenia Baldaccini