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Tormento ed estasi della vittima

“Cosa dice di noi il tormento? Quale nostra parte è nascosta lì?”

In partenza: Giovedì 19 settembre 2019

Capita spesso di sentirsi vittima degli eventi, delle situazioni, di atteggiamenti di persone che ci feriscono. E allora ci prendiamo cura delle nostre stesse ferite dedicandogli attenzione e ascolto. Ma a volte questo non basta a sanare la ferita e soprattutto ad allontanarci da situazioni ripetitive che conducono sempre ad uno stesso, ben noto, finale. Occorre andare ancora più a fondo per poter accedere a quei contenuti non consapevoli che tengono il timone delle nostre esperienze.

Ciò che potremo incontrare è la nostra idea che per ottenere qualcosa di bello dobbiamo lottare e faticare e allora quando incontriamo situazioni difficili pensiamo che sia giusto così. Potremo incontrare la nostra difficoltà a sentire di meritarci felicità, bellezza, abbondanza. Potremo incontrare quella parte di noi che ha associato il piacere al tormento, come se fossero due facce della stessa medaglia.  Nessuno di noi desidera il tormento, eppure sotto sotto c’è e agisce per noi. Perciò cosa dice di noi il tormento? Quale nostra parte è nascosta lì? Cosa vuole dirci?

In questo percorso esamineremo la nostra storia personale osservando tutti i momenti in cui ci siamo sentiti vittime per andare a esplicitare quei pensieri e quelle credenze che sabotano il nostro benessere e la nostra felicità. Porteremo la nostra attenzione sul tormento e sulla sua inconsapevole piacevolezza per poterlo trasformare da scomodo elemento che si frappone, a prezioso alleato che ci permette di stare con tutto di noi nelle relazioni e nelle situazioni.

Il teatro si rivela strumento per l’esplorazione e l’espressione di parti di noi che nel quotidiano non hanno la possibilità di emergere. Attraverso esercizi di movimento e di presa di consapevolezza del corpo creeremo le condizioni necessarie per una riconnessione con il nostro corpo. Gli esercizi di improvvisazione, l’espressione simbolica del vissuto emotivo e l’interpretazione di ruoli ci aiuteranno a scoprire parti di noi addormentate e a sperimentare e ad agire da subito nuove modalità espressive e comunicative. Le visualizzazioni e le meditazioni guidate permetteranno di accedere al nostro mondo interiore per sciogliere l’energia congestionate in ferite e schemi autosabotanti.

Le condivisioni, le riflessioni e il lavoro con il gruppo saranno oltremodo utili per un confronto diretto con gli altri per una maggiore consapevolezza di sé e saranno di grande beneficio dal momento che permetteranno di agire cambiamenti concreti.

Per chi: il corso è aperto a tutti, non è necessaria alcuna esperienza teatrale.
Sede del corso: Via Erbosa 32/c  

Inizio: Giovedì 19 settembre 2019
Orario: ore 20.00 – 22.00
Durata: 8 incontri + lezione spettacolo. Gli incontri proseguiranno tutti i Giovedì con il seguente calendario: 19, 26 settembre;  3, 10, 17, 24, 31 ottobre; 7 novembre. 
Lezione spettacolo: si terrà Domenica 17 novembre presso il teatro Lo Scantinato, a ingresso libero.
Docente: Dott. Fedora Ginanni

Quota di partecipazione: 130 € per tutto lo stage.
Massimo 14 partecipanti.
Iscrizione scrivendo a info@ilgeniodellalampada.it o chiamando allo 055.57.38.57 (lun-ven 16.30-19.30).
Al momento dell’iscrizione è richiesto un acconto di 30 euro (rimborsabili inviando una richiesta di cancellazione per email fino a 7 giorni prima della partenza del corso). Il saldo dei 100 € è da versare entro il secondo incontro.


Info 055.57.38.57 (lun-ven 16.30-19.30)
a.c. Il Genio della Lampada – centro studi sulla recitazione teatrale – Firenze