Ritorno ad Itaca

manifesto-ITACA-R2-webven. 28 – sab. 29 Aprile
ven. 5 – sab. 6,  ven. 12 – sab. 13 Maggio

Adattamento e Regia di Sandra Balsimelli
Musiche originali di Federico Romei
collabora alla regia Michele Barni

 Un viaggio nelle sonorità mediterranee e nel mito del “ritorno”

Ogni uomo, di ogni tempo, è ed è stato Ulisse, esule, migrante, naufrago in fuga dal passato, in cerca di orizzonti nuovi, destinato a perdersi per riuscire a tornare a se stesso. La via del ritorno passa attraverso la lotta con i propri mostri interiori, le proprie ossessioni, trasfigurati, nella fantasia del mito, dalla madre di tutte le storie: l’Odissea. Nello spettacolo gli attori, sempre in scena, racconteranno a più voci  le vicende più celebri e suggestive del viaggio di Ulisse, dando forma ai personaggi e agli eventi, in un flusso continuo tra racconto e azione:  un cammino interiore, l’ eterna lotta tra l’uomo e il destino, animata da una misteriosa forza divina che ostacola e salva, attira e trattiene, sulla strada implacabile di  una profonda trasformazione di sé. Ulisse attraversa terre vibranti di musicalità: dalla Turchia all’Africa, dall’Italia alla Spagna. Da ognuna lo spettacolo trae ispirazione, estraendone ritmi essenziali e   intrecciandoli ai suoni naturali del vento, del mare, della burrasca,  o delle cavità delle grotte. Lo spettatore è immerso, così, in una misteriosa atmosfera, condotto da immagini e suoni ad  evocare in sé le potenti forze della Natura. Ciascuno  diventa compagno di Ulisse, in un’avventura affascinante e ardua, per traghettarsi dalle certezze arrugginite del passato, al mare ignoto della rinascita e del ritorno. Ognuno alla propria Itaca.

Trama
Lo spettacolo ripercorre una scelta di episodi tra i più celebri dell’Odissea, di cui si è, in buona parte, conservato il testo originale. La scena si apre su Ulisse, eroe scampato ai lunghi anni di guerra a Troia e in viaggio verso Itaca. Naufragato sull’isola Ogigia, è trattenuto contro la sua volontà, dall’ammaliante ninfa Calipso che da anni lo ospita, ricolmandolo di ogni attenzione, offrendogli amore ed eterna giovinezza, ma impedendogli il ritorno . Calipso è costretta dagli Dèi a lasciare libero Ulisse, desideroso di tornare in patria. Il dio del mare, Poseidone, irato per l’offesa recata dall’eroe al figlio Polifemo, lo ostacola in tutti i modi, facendolo naufragare presso l’isola dei Feaci. Qui Ulisse è accolto come un naufrago, straniero, temuto e onorato nello stesso tempo, ospitato nel palazzo del re Alcinoo e della figlia Nausicaa. E’ qui che l’eroe inizia un lungo racconto, per intrattenere la corte incuriosita da questo strano esule, ripercorrendo a ritroso le principali avventure vissute nel suo lungo viaggio, popolato di incontri affascinanti e creature mostruose ,  (Il Ciclope, la maga Circe, il viaggio nell’Ade, l’incontro con le sirene, il naufragio presso Scilla e Cariddi). Travagliato da infiniti ostacoli, Ulisse si ritrova solo, senza nessuno dei suoi compagni a un passo dalla tanto agognata Itaca. Commossi dalla sua storia, i Feaci lo scortano nel viaggio di ritorno. In  patria, troverà la sua corte assediata da presuntuosi pretendenti, i Proci, che, con la scusa di ottenere la mano della sposa  Penelope, vogliono accaparrarsi e sperperare tutte le sue fortune. Deciso a riappropriarsi del suo regno, con l’aiuto dei pochi da cui si è lasciato riconoscere, Ulisse ingaggia una feroce battaglia contro i pretendenti e, ormai indiscusso vincitore, si rivela a Penelope, che può finalmente riabbracciare dopo vent’anni di dolorosa assenza.

Scelte di regia
Nel nostro allestimento abbiamo scelto di condensare episodi e personaggi del celebre racconto come se tutto il viaggio di Ulisse non fosse che un percorso interiore, una sorta di sogno iniziatico che porta l’eroe a perdersi completamente per ritrovarsi, rinnovato dalla sofferenza, solo dopo aver distrutto le infinite immagini di sé che lo imprigionavano in un’identità fasulla. Eroe dai mille nomi, è stato in ogni epoca un mito, un simbolo, una maschera, tentato, come forse ognuno di noi, di identificarsi in una di esse, rinunciando al flusso della trasformazione che l’odissea di ogni vita impone agli uomini. L’alter ego di Ulisse è Penelope, costretta dalla tradizione a incarnare l’attesa, la rinuncia, il sacrificio ma, in realtà, non meno “in viaggio” del consorte, di cui assume le doti, l’astuzia, l’arte del comando. In certo senso, ci è sembrato che Ulisse e Penelope,  come tutti gli archetipi opposti, dovessero  integrarsi  l’uno nell’altra, scambiarsi le maschere, per potersi ritrovare davvero, oltre la dualità che li ha separati per così lungo tempo . L’attrice che impersona Penelope, per questo, indosserà, di volta in volta, i panni delle molte figure femminili che intrecciano il loro destino a quello di Ulisse: sua la sensualità di Calipso, suo il potere magico di Circe, la freschezza virginale di Nausicaa, frammenti di donna, madre, amante, maga, dea che Ulisse deve conoscere uno per volta, per poi riscoprirli integrati nell’unica donna che ha sempre amato e atteso di incontrare. Al loro fianco due figure divine, un dio e una dea, in cui abbiamo scelto di contrarre tutti i molti volti del divino, rappresentati nell’opera omerica: la parte maschile della divinità impone e ostacola, costringendo Ulisse a  lottare e affrontare i propri demoni, l’altra, la parte femminile, attrae, conforta e guida, come una madre o una levatrice che asseconda le doglie del parto. A legare tra di loro le immagini oniriche che si affacciano sulla scena, tre narratori, cantastorie, simbolo di un popolo intero che, di racconto in racconto, ha tramandato questa storia corale e universale: narratori e attori al tempo stesso daranno vita al mondo permeato di magia e di presenze, che fa da sfondo alle avventure di Ulisse, come in ogni favola del  focolare di ogni tradizione.

Musiche
Il lavoro sul testo si è accompagnato ad una ricerca musicale, volta a rievocare, senza citazioni eccessivamente eterogenee, l’atmosfera mediterranea del viaggio di Ulisse. Nelle musiche originali, appositamente composte da Federico Romei, si mischiano i ritmi  e le sonorità del nostro Sud, vibrazioni tribali africane, la struggente malinconia della Sardegna, richiami alle danze magiche salentine; il tutto con l’aiuto del suono antico e evocativo del bouzouki, strumento di origine greco antica, vicino al mandolino e altri strumenti tipici del mediterraneo

 

Personaggi e Interpreti
Ulisse: Marco Raimondi, Federico Romei
Dio: Stefano Naldoni, Giammarco d’Amato
Penelope: Caterina Altieri Elena Spennati
Dea: Lara Torriti, Beatrice Brandigi
Cantastorie: Andrea Iodice, Simone Raggi
Cantastorie: Francesco Lambardi, Marco Bernabò
Cantastorie: Pina Guzzo, Elisabetta De Angeli

Luci: Chiara Barcaroli, Laura Bassini
Audio: Alberto Goglia, Diego Marchi
Foto: Leonardo Papi
Grafica: Eleonora Cappelletti

La compagnia come sempre recita con doppio cast con il seguente calendario
cast A: Venerdì 28, Sabato 29 Aprile, Sabato 6 Maggio
Marco Raimondi, Stefano Naldoni, Caterina Altieri, Lara Torriti, Andrea Iodice, Francesco Lambardi, Pina Guzzo
cast B:  Venerdì 5, Venerdì 12, Sabato 13 Maggio
Federico Romei, Giammarco d’Amato, Elena Spennati, Beatrice Brandigi, Simone Raggi, Marco Bernabò, Elisabetta De Angeli.

Quota partecipazione €. 12
Ingresso 20.45 – 21.15